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Piper Club

Piper Club

Il Piper Club, discoteca storica di Roma famosa in tutta Italia, dal 1965 un vero e proprio fenomeno di costume.

Il Piper Club discoteca storica di Roma è una delle più famose sale da ballo in Italia, inaugurata nel febbraio 1965, destinata a diventare l'icona di tutta una generazione e un vero e proprio fenomeno di costume.

Il Piper di via Tagliamento, fondato dall'avvocato Alberigo Crocetta con l'aiuto di cento milioni e due soci, Giancarlo Bornigia e e Alessandro Diotallevi, è uno dei locali dell'Italia del boom economico, negli anni sessanta.L'ambiente originale era decorato con opere d'arte, tra cui due dipinti di Andy Warhol, alcuni di Schifano e opere di Piero Manzoni e di Mario Cintoli.

All'esordio suonarono nel locale i migliori artisti della beat generation italiana tra i quali i The Rokes l'Equipe 84 e Le Pecore Nere presto affiancati da Fred Bongusto, Dik Dik, Renato Zero, Romina Power, Gabriella Ferri e Rita Pavone: su tutte, però, vanno ricordate Patty Pravo - la ragazza del Piper - e Caterina Caselli. Al Piper Club si esibivano i più conosciuti complessi di musica Beat e cantanti di musica leggera nazionali ed internazionali in voga in quegli anni, esibendo nomi del calibro dei Procol Harum,i Birds, Rocky Roberts e dei giovanissimi Pink Floyd (che si esibirono in due serate, il 18 e il 19 aprile 1968). La musica italiana era rappresentata da New Trolls, Le Orme, Mino Reitano e Pooh.

Dal 1968 dal Piper partì un'iniziativa simile a quelle in voga negli anni sessanta, i cantagiri canori: nella fattispecie, il CantaPiper. Nei primi anni settanta una modifica della linea artistica portò all'esordio di Formula Tre, Lucio Battisti, Ricchi e Poveri, Mia Martini e all'esibizione di Genesis, David Bowie, Sly and the family Stone, Lionel Hampton e Duke Ellington.

Il fenomeno determinato dal successo del Piper rappresenta ancor oggi un importante capitolo della storia del costume in Italia.



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